Centri estivi o il tempo con mamma e papà
- Federica Lampugnani

- 21 lug
- Tempo di lettura: 2 min

Stare con mamma e papà, in estate e non solo, dovrebbe essere un tempo da preferire - quando possibile - a centri e campi estivi. Nonostante l'esperienza con i propri amici sia fondamentale per la crescita, l'esperienza e lo sviluppo affettivo dei bambini, la relazione in famiglia è il rapporto educativo che costituisce il legame fondamentale per i più piccoli.
Il lavoro sappiamo è una dimensione che richiede sacrifici e organizzazione non sempre facili da gestire e le proposte offerte alle famiglie, alleggeriscono il carico (si sa il tempo con i bambini è molto impegnativo). Così come molte famiglie affrontano la prospettiva opposta cioè di non poter permettersi vacanze né tantomeno campi estivi per i propri figli. Questi ragazzi, molto spesso adolescenti, sono costretti a trascorrere soli i mesi estivi perdendo il contatto con i pari.
In entrambi i casi, bambini e adolescenti si ritrovano o totalmente immersi in un tempo strutturato e già prestabilito, o lasciati nella solitudine e nel vuoto relazionale.
Come adulti, educatori e genitori dovremmo chiederci sempre come il bene di una famiglia può essere portato avanti prestando attenzione e cura ai bisogni di tutti. Di riposo per i grandi come per i piccoli. Di possibilità di partecipazione per chi rischia l'esclusione sociale e comunitaria, di inclusione delle figure fondamentali come lo sono i nonni per la vita delle giovani famiglie.
Il benessere educativo nasce proprio quando si accoglie ciò di cui ciascuno ha bisogno. Quest'ultimo non è necessariamente un'esigenza egoista, a volte è una richiesta di amore e di attenzione che non si può accantonare continuamente. Il futuro dei nostri bambini dipende anche dalle parole e dai gesti che siamo disposti a condividere e vivere insieme a loro. Dedicando tempo, energie e vita a coloro che proviamo ad amare profondamente ogni giorno.
Federica



Commenti